Magia femminile

Noi non siamo mai nudi!

Salvo quando coinvolgiamo problematiche connesse all’uso del corpo e all’espressione della sessualità; in quell’istante sentiamo il peso della nudità.

Il nudo è una forma di pensiero che l’arte ha espresso da sempre. Una forma che ha esibito agli sguardi pura bellezza, forza e armonia.
Oggi il nudo riesce a spiazzare quando scivola in una ferialità esibita, con i suoi limiti e la sua mediocrità.

Fotografia, cinema, televisione, documenti filmati, pubblicità, video, ecc…, ripiegano identificandosi in un mondo invaso da immagini e linguaggi visivi sempre più veloci e sempre più superficiali, ambigui e strumentalizzabili.

Nel guardare il nudo noi possiamo conferirgli una forza legata alla continua metamorfosi di pregiudizi, tabù e trasgressioni, relativi a ruoli generici o sessuali; oppure rimanere coinvolti idealmente dal fascino della rappresentazione della figura umana, che è, per eccellenza, l’esercizio di maggior prestigio nell’ambito dell’arte figurativa.

Quando il nudo si appoggia alla rappresentazione ideale della figura umana, l’esibizione del linguaggio della nudità è una forma di pensiero che si affranca da posizioni religiose e da angosce esistenziali, tendendo in tal modo a raffigurare il concetto di bellezza espresso dal corpo umano.

Noi non siamo mai nudi.